Il sesto turno del campionato di Divisione Nazionale A, spalmato su quattro giorni di gare da venerdì a stasera, propone il secondo impegno casalingo consecutivo per la ZeroUno PMS Torino, dopo le tre trasferte in quattro turni dell'inizio di campionato. Al PalaRuffini di Torino arriva alle 20.30 la BLS Chieti. Senza lasciarsi ingannare dalla classifica, l'impegno è di quelli "tosti": Torino 8 punti, Chieti 4, ma in realtà i punti ottenuti dalla BLS sono meno di quelli che, ad inizio anno, il roster abruzzese lasciasse prevedere. La motivazione è semplice, perchè riconducibile principalmente a due nomi, Raschi e Feliciangeli: due giocatori di categoria superiore, fermati da alcuni problemi fisici ad inizio stagione. Con il rientro di Raschi, che si era infortunato alla mandibola e che, probabilmente, giocherà con una protezione creata ad hoc, la squadra di coach Sorgentone è al completo ed è finalmente pronta a riprendere la corsa verso le posizioni che maggiormente le competono.
L'andamento fino ad oggi è stato ricco di alti e bassi: si può perdere in casa con Santarcangelo e Siena per poi andare a vincere a Perugia, campo praticamente inespugnabile, e in casa con la grande favorita Ferentino? Evidentemente sì, e Chieti è stata protagonista di questa marcia irregolare, ma che evidenzia appieno le potenzialità del roster. In cabina di regia l'esperienza e la classe di Stefano Rajola, concittadino del nostro Fontecchio (entrambi di Pescara), che si alterna con il giovane Gialloreto, autore di un ottimo inizio di campionato. Il reparto esterni è decisamente tra i migliori della categoria, partendo dal giovane Diomede, che lo scorso anno ha iniziato a Siena per poi approdare a Chieti e contribuire alla promozione in DNA, per arrivare alla classe di Raschi, guardia-ala con un passato tra serie A1 e LegaDue. Da Teramo è arrivato, durante il mercato estivo, il giovane Martelli, ala che al primo anno di DNA ha dimostrato di essere un vero “fattore”. Avvicinandosi a canestro la qualità non scema, anzi: nel ruolo di “4” tattico troviamo Feliciangeli, rientrato tre partite fa in squadra dopo un infortunio ma capace di superare ampiamente la media di 16 punti a partita e i 20 di valutazione. Ma è nel ruolo di centro che Chieti è riuscita ad inserire uno dei pochi lunghi “veri” disponibili sul mercato, Emanuele Rossi. Il centro ex Omegna, 208 centimetri e tanta presenza a rimbalzo e in attacco, è un osso duro per gli avversari: in termini di punti (14.2 a partita), rimbalzi (12,7) e valutazione (24.2). Un avversario ostico, duro, difficile da superare: servirà la miglior ZeroUno per superare indenni l'ostacolo Chieti
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