martedì 25 ottobre 2011

Eurogymnica: partenza in salita per le ragazze torinesi

E' subito in salita il percorso che deve portare le ginnaste allenate da Tiziana Colognese ed Elisa Vaccaro alla seconda  storica salvezza consecutiva nel campionato più bello del mondo, come viene definito da molti quello nostrano di Serie A di ritmica. Anche nel 2011 il torneo annovera la presenza delle migliori straniere del pianeta, ingaggiate con sforzi importanti dai 20 club di A1 e A2. Sicuramente ne trae giovamento lo spettacolo e il poco ma appassionato pubblico presente al PalaGuerrieri, che può ammirare le proprie beniamine da vicino, sebbene solo in qualche caso sembrino le stesse di alcune settimane fa ai mondiali di Montpellier. 

Kanaeva docet
Stupenda e ammaliatrice in ogni movimento, dentro e fuori pedana, ma con uno sguardo perso per lunghi secondi alla ricerca di una clavetta caduta fuori pedana e divenuta invisibile che la dice lunga sull'approccio e la concentrazione che molte straniere dedicano a quello che per noi è uno degli appuntamenti più importante dell'annata. Idem per Daria Kondakova alla palla, anche lei vittima di un paio di perdite che non si sarebbe certo permessa su altri palcoscenici.
Alla fine comunque le rigide gerarchie internazionali e nazionali di pedana e di poltrona vengono rispettate, con buona pace soprattutto dei vertici del movimento.
Fatta salva qualche eccezione, come incredibili e difficilmente ripetibili prestazioni di ginnaste che miracolosamente risalgono la china fino a superare avversarie di livello internazionale, da sempre e per sempre fuori la loro portata, fino addirittura a insidiare seriamente le medagliate mondiali.
Ma questo è il bello della ritmica, dove oltre ad un sempre più restrittivo codice di punteggio, illuminante (forse) per gli addetti ai lavori ma indiscutibilmente incomprensibile per il pubblico, le ginnaste in gara sono soggette anche a valori non codificabili come il “gradimento”. 
La gara 
Brilla Sara Celoria che al cerchio si porta a casa la migliore prestazione per le EGirls ed il secondo miglior punteggio dopo quello di Weber. Giudice di se stessa come da tempo a questa parte, la stellina di Barriera può fare molto e bene anche in questo campionato, a patto che finalmente inizi a credere in se stessa e a piacersi. Oltre a Sara è Daniela Bertolino alla fune ad andare oltre i 22,000 cosa che non riesce a Francesca Sodano al corpo libero, Elisa Vigna Cit alle clavette e soprattutto a capitan Sonia Vinetti, fanalino di coda, che imbrocca una giornata da dimenticare.
In generale una prova opaca. Nonostante la brevità del campionato articolato solo su quattro prove e il passo falso iniziale c'è ancora tempo per recuperare e rimontare la classifica, tenendo conto anche che numerose squadre hanno utilizzato la straniera su due dei quattro attrezzi a disposizione nell'arco del campionato.
Prossimo impegno
Seconda tappa a Pavia tra 15 giorni sempre di sabato al PalaRavizza, con sugli spalti una copiosa rappresentanza dell'Onda Blu a tifare e a spingere le EGirls nella rincorsa verso quell'ottavo posto che rappresenterebbe la salvezza

 

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