La sconfitta con Treviglio è stata un passo falso da riparare immediatamente. Questo il pensiero che traspare dalle parole di Francesco Conti a pochi giorni dalla sfida con Pavia. Nell'avvicinamento al prossimo impegno casalingo della ZeroUno PMS Torino, non si poteva che partire dall'analisi della sconfitta con la Co.Mark: "Mi hanno fatto un'ottima impressione, hanno una squadra solida, compatta, capace di mettere in difficoltà gli avversari pur avendo perso due giocatori offensivamente importanti come Reati e Marino rispetto allo scorso anno. Nel terzo quarto abbiamo ceduto al loro ritmo, hanno guadagnato quel vantaggio che non siamo più riusciti a colmare: sono una squadra quadrata, pur avendo nel roster tanti giovani. Dovevamo rimanere con la testa nel match: non abbiamo avuto un calo di concentrazione, sono stati tanti fattori che hanno inciso sul risultato finale. L'ambiente caldo e la loro verve ci hanno fatto uscire dalla partita". L'occasione per riscattarsi arriverà domenica, con palla a due alle 18 al PalaRuffini, contro la Paul Mitchell Pavia: "Mi aspetto una reazione dopo il ko di Treviglio, la sconfitta non ci ha abbattuto ma caricato. Vogliamo riscattarci e riprendere la marcia interrotta. Non sarà facile, Pavia è una squadra forte, con un organico che non rispecchia i soli 6 punti che hanno in classifica. Hanno esterni capaci di fare canestro con continuità e un reparto lunghi "vero", con Cazzaniga e Bozzetto che prediligono rimanere nel verniciato pur senza disdegnare il tiro da fuori. Non sarà una partita facile, ripeto, ma io non mi aspetto mai match semplici in questo campionato. Chi può fare la differenza? L'equilibrio, la nostra capacità di sfruttare il roster e di trovare la soluzione migliore in attacco, senza dare punti di riferimento agli avversari". Infine una parentesi sulle sue prestazioni stagionali: forse meno punti sul tabellino, ma tanta difesa, rimbalzi e gioco "oscuro" per Conti: "Rispetto allo scorso anno la squadra è cambiata poco, ma sento che il mio ruolo sta cambiando: in attacco i tiri vengono distribuiti meglio, mi concentro molto sulla difesa pur senza disdegnare l'attacco. Il mio obiettivo è dare il mio apporto in difesa ma anche segnare con continuità senza però snaturare la chimica di squadra. Se serve maggior presenza in attacco, sono pronto sempre: l'importante è non forzare e continuare a dare intensità alla difesa"
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