Tutti in vasca. La Regalidea Torino ’81 di pallanuoto torna tra le mura amiche. Affronta sabato 3, alle 18, la Rari Nantes Imperia 57 nella 3ª giornata del campionato di serie A2 (girone Nord). L’incontro si svolgerà alla piscina Monumentale Stadio di corso Galileo Ferraris 294, (angolo via Filadelfia). L’ingresso è gratuito. Nelle prime due sfide, la squadra capitanata da Simone Aversa ha conquistato 4 punti in virtù della vittoria conseguita nella prima giornata contro i veronesi dello Sport Management e del pareggio dello scorso fine settimana a Chiavari. Per contro, i liguri, dopo la vittoria all’esordio proprio contro Chiavari, sono reduci da una sconfitta di misura a Trieste. In occasione della sfida contro Imperia, il tecnico Marco Risso dovrebbe recuperare il bomber Tommaso Seinera, al rientro dopo un infortunio alla schiena, che ne ha condizionato tutta la fase di preparazione fisica antecedente all’inizio ufficiale della stagione. Attesissimo, tra gli altri, il nuovo acquisto Andrea Mattesini, chiamato a una riconferma dopo le ottime performance delle prime due giornate, in cui ha messo a segno complessivamente otto reti. Assieme a lui, dovrà ripetere le performance decisamente soddisfacenti di Torino e Chiavari, l’altro nuovo acquisto, Giacomo Ninfa, capace di segnare quattro reti in due partite. In vasca anche gli acciaccati Marco Bartolocci e il capitano Simone Aversa, ancora dolorante a una spalla, oltre al serbo-macedone Ivan Vuksanovic, in grado, quando in condizione, di essere decisivo, soprattutto nei momenti più delicati dei match.
Ancora una volta sarà fondamentale il pubblico: già nella partita d’esordio la Monumentale era quasi completamente esaurita e i colori gialloblù campeggiavano sugli spalti. Sabato, come per tutto il campionato, i tifosi saranno l’uomo in più di questo gruppo. “Sarà una sfida decisamente impegnativa, soprattutto a causa delle difficoltà legate alle condizioni fisiche di alcuni fondamentali giocatori, come Aversa, Seinera e Bartolocci – spiega Risso –. Dobbiamo riuscire a limitare i danni fino alla sosta per poi sfruttare le sei settimane a disposizione per recuperare gli infortunati e far crescere i nostri giovani"
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