lunedì 23 gennaio 2012

Volley A2: irresistibile Banca Reale Yoyogurt Giaveno 3-0 al Casalmaggiore

Giaveno autentico rullo compressore, nel match clou della prima giornata di ritorno, sono stati sufficienti 74 minuti per archiviare la pratica Casalmaggiore. Gara condotta in porto senza particolari problemi, con le ragazze di coach Napolitano che hanno sempre avuto in mano il bandolo della matassa, senza concedere mai grosse chances alle casalasche. Al cospetto degli oltre 800 presenti a stipare le tribune del PalaBancaReale, le due squadre sono scese in campo per perseguire lo stesso obiettivo: il Cuatto Volley per mantenere la testa della classifica, la piacevole sorpresa Casalmaggiore per ridurre lo svantaggio di quattro lunghezze dalla capolista e soprattutto sfatare la tradizione negativa visti i due precedenti negativi. Nel primo parziale, dopo una fase iniziale equilibrata, Luciani e compagne confezionano il primo vantaggio. 8 a 7 al time-out tecnico con Aricò in grande spolvero. Alla ripresa del gioco, le padroni di casa aumentano la pressione con Corna a distribuire a piacimento palloni invitanti per le compagne. Casalmaggiore accusa il colpo, con coach Milano che si vede costretto a spendere un discrezionale per cercare di scuotere le proprie ragazze. Tentativo che risulta vano, Giaveno vola via con facilità irrisoria: 16 a 9. Alla ripresa del gioco, Beier e compagne si concedono un pericoloso rilassamento che permette alle ospiti di riavvicinarsi pericolosamente. Ma sul 22 a 20 è la Corna a rendersi protagonista con una magia di prima intenzione. Casalmaggiore con la forza della disperazione mette a segno il ventunesimo punto, ma è l'ultima fiammata. Mastrodicasa e una conclusione della scatenata Aricò mettono il sigillo decisivo per il 25 a 21. Nel secondo set il trio delle meraviglie Aricò,Beier e Cvetanovic colpiscono a ripetizione un Casalmaggiore in totale confusione. L'ennesimo discrezionale speso non apporta nessun beneficio alle ospiti. Chiuso il primo time-out tecnico sull'8 a 3, alla ripresa delle ostilità, continua lo spettacolo messo in scena dalle Napolitano-girls. Dal 16 a 9, per poi schizzare in un amen sul 25 a 16 finale, con la Pomì in apnea. Si va così al terzo set, con un primo parziale tirato punto a punto e con le lombarde finalmente propositive. Ma la loro forza d'urto s'inceppa troppo presto, con Zago e Kucerova fuori giri e coach Milano costretto a diversi avvicendamenti nel tentativo di cambiare l'inerzia del match. Ma questa, evidentemente non è la serata giusta, insufficiente a muro, poco efficace e prevedibile in attacco, la simpatica compagine lombarda si fa asfaltare con un perentorio 25 a 18. Scoppia la festa al PalaBancaReale, con il pubblico a spellarsi le mani per l'ottimo spettacolo goduto. MVP dell'incontro una mostruosa Aricò, autrice di 16 punti, frutto di un 60% in attacco Ecco le sue parole a fine match: Sono veramente contenta, non solo della mia prestazione, sicuramente la migliore di questo campionato, ma anche del gioco che siamo riuscite a produrre per tutti i tre set. Siamo state brave a mantenere sempre la concentrazione e a non accusare pericolosi cali di tensione". Dello stesso parere la vice-capitana Beier: "Siamo state ciniche e spietate - sottolinea la tedesca - ma sinceramente quello visto questa sera all'opera non è stato l'avversario che ben conosciamo. Forse hanno patito troppo la pressione della gara, cosa che invece noi abbiamo gestito molto bene. Archiviamo in fretta questa importante vittoria, e da martedì la nostra mente sarà rivolta alla difficile trasferta contro Fontanellato"

BANCA REALE YOYOGURT-POMI' CASALMAGGIORE 3-0

(25-21, 25-16, 25-18)

Banca Reale Yoyogurt Giaveno: Mastrodicasa (10), Molinengo (L), Aricò (16), Luciani (5), Corna (6), Beier (8), Cvetanovic (8) N.e. Cester, Senkova, Angelelli, Coatti e Veglia. Allenatore: Bruno Napolitano

Pomì Casalmaggiore: Lugli (1), Paris (L), Olivotto (5), Nardini (6), Tomasevic (3), Petrucci (3), Zago (8), Kucerova (7). N.e. Giorgi, Trabucchi, Bertone e Masotti. Allenatore: Gianfranco Milano

Arbitri: Lucio Parlato e Roberto Pozzi

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